Nelle notti di luna piena, quando la nebbia risale lenta dai portici e le pietre antiche di Modena trattengono ancora l’umidità del giorno, c’è chi giura di aver visto una figura rossa attraversare le strade deserte del centro storico.
La chiamano “L’Anima Rossa”.
Compare sempre dopo mezzanotte.
Un lungo mantello cremisi, il cappuccio abbassato sul volto, passi lenti che non fanno rumore. Cammina senza fretta tra vicoli vuoti, finestre spente e piazze illuminate appena dalla luna. Nessuno sa da dove venga. Nessuno l’ha mai vista arrivare. La si incontra soltanto già in cammino.
La leggenda racconta che fosse una donna innamorata di un uomo promesso al ritorno. Un viaggiatore. Un musicista, forse. Alcuni dicono un soldato. Altri un poeta. Le aveva giurato che sarebbe tornato prima della prima neve.
Ma lui sparì. Nessuna lettera. Nessuna spiegazione. Solo silenzio.
Lei lo aspettò per anni.
Poi una notte d’inverno uscì di casa avvolta in un mantello rosso e iniziò a cercarlo tra le strade della città. Bussò a taverne, locande, cortili. Chiese ai passanti, ai mercanti, ai pellegrini, se avessero visto l’uomo che amava.
Ma nessuno l’aveva visto.
Da allora non si è mai fermata.
Si racconta che nelle notti di luna piena la sua figura attraversi lentamente Via Emilia, sfiori le colonne del Duomo, percorra piazze deserte con lo sguardo rivolto verso ogni ombra, come se sperasse ancora di riconoscere il volto perduto tra i vivi.
Chi la incontra dice di sentire un profumo lieve di pioggia e rose appassite.
Chi prova a seguirla la perde sempre dietro un angolo.
Chi osa chiamarla sente soltanto il vento.
Ma gli anziani di Modena avvertono di non guardarla troppo a lungo.
Perché l’Anima Rossa non cerca soltanto l’uomo che l’ha abbandonata.
Cerca qualcuno che abbia ancora il coraggio di aspettare.
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